Monumento alla Lavandaia

Nel 1966 in una pubblica manifestazione è stata lanciata l’idea di costruire un “Monumento alla Lavandaia” sul lungolago di Desenzano.

La manifestazione era la presentazione di un libro di poesie dialettali del Rigù, dal titolo “el Lusùr” ed a questa erano presenti amministratori comunali di quel tempo, quali l’assessore Prof. M.Vittoria Papa, che presentava il libro, il Sindaco Prof. Pienazza, ed altri.

Discreta rilevanza sulla stampa locale. L’idea era lanciata.

Il 25 luglio 2008 si è costituita l’Associazione “Noàlter de la ria del lac” che, fra le altre proposte, ha rilanciato, l’idea di quella realizzazione.

L’intento celebrativo è certamente importante anche per passare nella memoria collettiva (e certamente si sa quanto sia necessaria e vera questa esigenza) quelle donne che furono mamme, nonne, mogli, ma soprattutto “donne desenzanesi” nell’epoca da fine ‘800 fino agli anni ‘60 del 900. 

Di queste vi è una corposa documentazione pittorica e fotografica oltre che una memoria reale in molti desenzanesi ancora oggi viventi, segno questo che in quel periodo molte donne lavoravano duramente pur non trascurando la famiglia. Tra le famiglie Desenzanesi è rimasta tuttora indelebile la figura della “Lavandaia”, che fu la madre o la nonna o la sorella.

Giosuè Carducci, che a Desenzano ha passato i giorni del suo essere Commissario per gli esami al Liceo, Le ha citate nel suo “Ça irà”, pur non trattandole molto bene.

Ma l’intento non può essere soltanto quello celebrativo perché a questo si deve aggiungere l’obiettivo di costruire un punto di riferimento materiale e che possa divenire un punto di incontro e di possibile aggregazione come lo furono le piazze.

Il luogo potrebbe essere sul lungolago così da creare una zona di sosta e di incontro delle persone, così che che il Lungolago diventi sempre più “passeggiato” e non solo transitato. Il posizionamento potrebbe essere direttamente a lago, o se impossibile può essere arretrato creando un zona apposita sulla passeggiata stessa.

Lavandaie 1L’Associazione “Noàlter de la ria del lac” che persegue la ricerca di quell’identità locale ormai abbastanza stemperata nel tempo, rilancia la opportunità di quella costruzione sulla quale si potranno formare occasioni di aggregazione, per arrivare alla fruizione a monumento edificato.

Ed anche qui la fruizione non può essere solo quella della visione del monumento e del panorama del lago, ma l’incontro e la sosta delle persone e che siano “essenzialmente” pedoni, poiché l’obiettivo è verso di loro: dei cittadini residenti ed anche dei turisti.

Questi sono gli obiettivi reali e concreti, poiché favorendo l’incontro e la sosta si offre la possibilità alla gente di approcciarsi, sostare con comodità e avere una possibilità di dialogare; poiché sul dialogo si cementano i rapporti umani e si formano le identità.

 

Galleria di foto “Le lavandaie”